Chi ci scrive per chiedere da dove viene il nome della nostra cantina, spesso si aspetta una risposta legata a un luogo o a una parola dialettale legata al vino. La verità è più curiosa, e affonda le radici nell’Ottocento, in una consuetudine molto siciliana: quella delle ngiurie, i soprannomi di famiglia che nei paesi della nostra terra hanno spesso finito per contare più del cognome anagrafico.

Un’ngiuria nata in campagna

Noi siamo la famiglia Anselmi, e coltiviamo vigneti da generazioni in questa porzione di Sicilia occidentale, tra Marsala, Petrosino e Mazara del Vallo. “Sancarraro” non è il nostro cognome: è la ngiuria che i nostri antenati si sono portati dietro fin dall’Ottocento, quando le loro vigne si trovavano in una zona chiamata piano San Carlo, nel territorio di Mazara del Vallo, non lontano da quella che oggi è la riserva naturale di Lago Preola e Gorghi Tondi.
Nelle campagne siciliane di allora, era normale che una famiglia venisse identificata non dal proprio cognome, ma dal luogo in cui lavorava la terra, da un mestiere, da un tratto fisico o da un episodio tramandato oralmente. “Sancarraro” è esattamente questo: il nome di un luogo – piano San Carlo – trasformato, con il tempo e con la pronuncia dialettale, nel modo in cui tutto il paese chiamava la nostra famiglia.

Quando decidemmo di dare un nome alla cantina, per noi la scelta è stata quasi naturale: raccontare chi siamo davvero, non un’etichetta astratta.

Una vocazione che viene da lontano

La nostra storia con la terra non nasce con la decisione di commercializzare i nostri prodotti, ma molto prima, con la tradizione contadina della famiglia. Il vitigno a cui siamo più legati è il Grillo, che nella zona di Triglia , vicino al mare, sviluppa profumi e aromi particolari, dovuti alla salinità dell’aria e ai residui di alghe Posidonia che il vento porta fin dentro i filari. È un dettaglio che raccontiamo spesso, perché rende bene l’idea di quanto il territorio, qui, entri letteralmente dentro il bicchiere.

Non siamo soli in questo racconto: Petrosino, dove oggi ha sede la nostra cantina, è uno dei comuni più ricchi di viti al mondo, e la zona tra Marsala, Petrosino e Mazara del Vallo ospita, fin dagli anni Sessanta, alcune tra le cooperative vitivinicole più importanti a livello internazionale. Siamo cresciuti in un contesto dove il vino non era un settore tra i tanti, ma il tessuto economico e sociale di interi paesi.

Le ngiurie, un’usanza tutta siciliana

Chi non è cresciuto in un paese siciliano fatica spesso a capire quanto fossero radicate le ngiurie. Non erano soprannomi occasionali, ma vere e proprie identità parallele, che si tramandavano di padre in figlio insieme al cognome ufficiale e anche più riconosciute di quest’ultimo tra i compaesani. Piano San Carlo, storpiato nel tempo e nella pronuncia dialettale, è diventato “Sancarraro”, e da quel momento è così che il nostro casato è stato conosciuto in paese, generazione dopo generazione.

Dalla ngiuria al marchio

Trasformare un soprannome di famiglia in un marchio non è stata solo un’operazione di comunicazione. Per noi ha significato mettere nero su bianco un legame che esisteva già: quello tra il cognome Anselmi, il lavoro nei campi di generazioni di famiglia, e un pezzo di terra — piano San Carlo — che nessuno, fuori dal nostro paese, avrebbe altrimenti conosciuto. Oggi, quando qualcuno stappa una bottiglia Sancarraro, sta in un certo senso ripetendo un gesto che nella nostra famiglia si tramanda da generazioni, solo con un’etichetta in più.

Questa identità si riflette anche nel modo in cui abbiamo organizzato il catalogo, diviso in tre linee; Lilibeum, Mare Magno e Orion, pensate per raccontare la terra, il mare e un progetto più ambizioso che guarda oltre i confini locali, sempre partendo però dagli stessi vigneti e dalla stessa storia di famiglia.

Perché continuiamo a raccontarla

C’è chi ci chiede perché insistiamo tanto su questa storia, invece di parlare solo di vendemmie, gradazioni e abbinamenti. La risposta è semplice: crediamo che un vino si capisca meglio se si conosce chi lo fa, e perché lo fa in un certo modo. Sancarraro non è un nome inventato a tavolino per suonare bene su un’etichetta: è la ngiuria di una famiglia di agricoltori che dall’Ottocento a oggi non ha mai smesso di lavorare la stessa terra, tra Petrosino e Mazara del Vallo, cambiando nel tempo solo gli strumenti, mai la sostanza.

Se volete conoscere più da vicino chi siamo e come lavoriamo oggi, potete visitare la pagina Chi Siamo sul nostro sito, oppure scriverci direttamente attraverso la pagina Contatti: raccontare questa storia, per noi, è sempre un piacere.